26 luglio 2014

White Fence - For The Recently Found Innocent (2014)

di Ruben Gavilli

Tim Presley, aka White Fence, giunge con “For The Recently Found Innocent “ al sesto album in quattro anni di carriera e sembra aver rinforzato sempre di più la venatura cantautoriale del suo pop lo-fi psichedelico: si è fatto più preciso, il Nostro, meno rude, più limpido e meno confusionario. Perciò via i suoni stravaganti e i mille pedali che hanno caratterizzato per anni il suono della sua chitarra, ma solo strumenti che servono al jangle- psych californiano: chitarra acustica, chitarra elettrica, basso e batteria. C’è meno urgenza in For The Recently Found Innocent e si percepisce di più la forza crescente della composizione di White Fence. Rispetto agli stessi due dischi precedenti, “Family Perfume Vol. 2“ (2012) e “Cyclops Reap” (2013) c’è più chiarezza e sicurezza nello scrivere canzoni, che inevitabilmente predispone all’ascolto. Detto questo, non che l’immaginario di riferimento cambi, siamo sempre in odore di Byrds, folk-rock, Syd Barrett, il Bob Dylan di “Bringing All Back Home”, John Lennon.
White-Fence-like-that-to-the-recently-found-streamLa novità (paradossalmente) è che questa volta White Fence rispolvera anche un certo Lou Reed.
Come non avvertirne le vibrazioni in canzoni come Hard Water, Afraid Of What It’s Worth, Fear, dove la musica dà spazio ad un gusto certamente californiano, inebriante, molle, accaldato per la psichedelia. Altrimenti White Fence mette in scena dei piccoli rock’n’roll (Raven On White Cadillac, Like That, Arrow Man), costruisce ballate dal sapore anni ’60 (Goodbye Law, Wolf Gets Red Faced, Actor o The Light). Il talento di Tim emerge in questo disco sottoforma di una mente compositiva cristallina, limpida, non più dispersiva: tuttavia non si può fare a meno di notare l’azione nostalgica che Presley mette in atto ad ogni sua canzone. Così come gli amici Woods, la difficoltà di liberarsi di una precisa eredità musicale diventa gigantesca e il revival da due soldi è pronto in agguato dietro l’angolo. Piacevole ascolto, ma la pratica musicale del rock’n’roll è un'altra cosa. (3,5/5 voto mio)

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