6 dicembre 2016

Robbie Robertson – Testimony (2016)

di Domenico Tiburzi

Tra coloro che hanno contribuito a scrivere la storia della musica popolare americana del Novecento, alcune pagine di rilievo spettano certamente a The Band. Giunti alla celebrità come gruppo di supporto di Bob Dylan (col quale composero e suonarono l’imprescindibile “The Basement Tapes”) a partire dal disco d’esordio “Music From Big Pink” (1968) – che vanta la partecipazione del riluttante neo premio Nobel in veste di autore in tre canzoni, tra cui la celebre I Shall Be Released – la loro cangiante miscela di contry-rock, folk, blues e soul li portò a diventare una delle band più rispettate e influenti d’oltreoceano.
I loro album sono considerati dei classici e canzoni come Tears Of Rage, The Weight, Life is a Carnival e The Night They Drove Old Dixie Down vanno considerate quale patrimonio della musica moderna.
Per testimoniare l’importanza rivestita da The Band è sufficiente elencare alcuni dei musicisti che il 25 novembre 1976, in occasione dello scioglimento del gruppo, parteciparono al loro concerto di addio eternato da Martin Scorsese nel film “The Last Waltz” e nel relativo doppio album: Bob Dylan, Eric Clapton, Joni Mitchell, Neil Young, Van Morrison, Muddy Waters e Stephen Stills. A quarant’anni di distanza da quel leggendario “ultimo valzer”, Robbie Robertson – che del gruppo era chitarrista e principale autore – ha dato alle stampe “Testimony”, un’autobiografia nella quale racconta la vita con il gruppo e la sua successiva carriera solista che lo ha visto compositore/supervisore di numerose colonne sonore (per Scorsese, Wim Wenders e Oliver Stone) e di cinque album tra i quali spiccano il primo omonimo (1987) e il concept “Storyville” (1991). Continua a leggere...

5 dicembre 2016

13 grandi canzoni dei King Crimson #7

Starless
(Red, 1974)

Nel consueto vortice di defezioni, i King Crimson rimangono in tre. E producono un album teso, inizialmente poco apprezzato da pubblico e critica, ma rivelatosi nel tempo tra i più influenti. “Starless” riprende il titolo di un pezzo dell’album precedente, Starless and Bible Black, una citazione da Dylan Thomas che significa in sintesi “buio pesto”.
Da molti è ritenuto, non a torto, il brano più bello dei King Crimson: una melodia struggente, Wetton che canta riflessioni amare sul “cruel twisted smile” di certi vecchi amici, e quando la canzone potrebbe essere finita, partono sette minuti di crescendo mozzafiato, con Fripp a esasperare la tensione tramite un incredibile assolo di due note ribattute. Brividi, ed ennesimo sipario.

Accadde oggi...

1932: Nasce Little Richard, prima rockstar di colore. Tra i suoi successi, "Lucille", "Tuttifrutti" e "The girl can't help it".

1938: Nasce J.J. Cale, cantautore e autore di "Cocaine", portata al successo da Eric Clapton. Muore d'infarto il 26 luglio 2013.

2009: Muore a Filadelfia Jack Rose, stroncato da un infarto a 38 anni.

2012: All'età di 91 anni è spirato il grande jazzista Dave Brubeck. Nato in California il 6 dicembre 1920, il pianista e compositore ha attraversato la storia della musica influendo specialmente col suo Dave Brubeck Quartet che aveva fondato nel 1951.

Simple Minds – Acoustic (2016)

di Blackswan

Sarà anche una locuzione un po’ consunta e banale, ma è indubitabile che i Simple Minds stiano vivendo una sorta di seconda giovinezza. Arrivati sul baratro dell’oblio, dopo aver prodotto per quasi trent’anni dischi di imbarazzante pochezza, hanno ritrovato l’ispirazione due anni fa, con Big Music, full lenght pimpante e vitale, in grado di rinverdire almeno in parte i fasti della loro migliore stagione. Per battere il ferro finché è caldo e rinfocolare così un’inaspettata attenzione mediatica, Jim Kerr e soci tornano sul mercato con un greatest hits interamente acustico, che non è certo una novità assoluta nel panorama musicale attuale (vengono in mente, da ultimo, i due capitoli unplugged dei rigenerati Status Quo o il live MTV dei Placebo datato 2015) ma rappresenta comunque un modo meno banale per celebrare quasi quarant’anni di (onorata) carriera. In scaletta, ci sono più o meno tutti i cavalli di battaglia della band, dalle hit mondiali di Don’t You Forget About Me e Sanctify Yourself, ai manifesti new wave di Someone Somewhere in Summertime e New Gold Dream, fino a The American e Chelsea Girl, due grandi canzoni recuperate da un passato lontanissimo e oggetto di culto dei fans della prima ora. Il timore che queste riletture, private delle tastiere e di quel potente wall of sound che avevano i brani in origine (si pensi a Waterfront e ad Alive And Kicking), potessero apparire copie sbiadite e prive di mordente è, però, scongiurato. I nuovi arrangiamenti, la presenza di due voci femminili (Sarah Brown e, in Promised You A Miracle, KT Tunstall) e i ricami di Charlie Burchill alla chitarra, restituiscono alle nostre orecchie vecchie canzoni che ora suonano diversamente, pur nel rispetto della struttura originaria, e che, in taluni casi producono sensazioni del tutto inaspettate, come nella scintillante versione di Glittering Price. Un disco per nostalgici, dunque, ma fatto così bene da non suscitare rimpianti in chi ascolta: i Simple Minds sono vivi e scalcianti e Acoustic rappresenta il secondo piccolo passo verso una ritrovata creatività.

4 dicembre 2016

David Gilmour – Rattle That Lock (2015)

A rappresentare il nuovo album di David Gilmour che verrà pubblicato in tutto il mondo il 18 settembre 2015 dal titolo “Ratte That Lock”, è una suggestiva foto scattata da Rupert Truman degli Storm Studios con la direzione artistica di Dave Stansbie sotto la guida Aubrey Powell dello studio Hipgnosis. Inizialmente Dave propose a David una copertina attraversata da uccelli del paradiso, ma l’ipotesi anche se piaceva fu scartata perché troppo colorata visto le diverse canzoni oscure e profonde presenti nell’album. A questo punto Dave gli propose di inserire dei Corvidi, meravigliosi uccelli scuri e introspettivi su una foto scattata da Rupert Truman ad un bellissimo paesaggio in Galles. Dave fece questa sovrapposizione di immagine con appunto dei Corvidi neri che escono da una gabbia.


Accadde oggi...

1944: Nasce Chris Hillman, bassista che ha militato nei Byrds. Poi fondatore dei Flying Burrito Brothers.

1944: Nasce a Hawthorne, California, Dennis Wilson. Con i fratelli Brian e Carl fa parte dei Beach Boys, dei quali è il batterista e l'unico ad avere un vero interesse per il surf. Nel 1983 morirà annegato.

1951: Nasce Gary Rossington, chitarrista dei Lynyrd Skynyrd. E' rimasto l'ultimo componente della line up originale ancora nel gruppo.

1955: Nasce Cassandra Wilson, cantante jazz di buon livello.

1980: I Led Zeppelin annunciano il proprio scioglimento.

1993: All'età di 52 anni, Frank Zappa muore di cancro. Autore, compositore, chitarrista, praticamente un genio prestato alla musica. Sarcastico, irriverente ed esilarante il personaggio, eclettico e sperimentale il musicista. Lascia in eredità un'opera ponderosa, sia con i Mothers Of Invention sia come solista.

2014: Muore all'età di 77 anni Bob Montgomery. Cantante, produttore ma soprattutto autore di canzoni. Iniziò negli anni cinquanta nel duo Buddy and Bob, il Buddy era Buddy Holly.

2 dicembre 2016

Le migliori 17 canzoni di Bob Dylan #16

Sweetheart like you

(Infidels, 1983)

“Cosa ci fa un bocconcino come te in una topaia come questa?”. Solo con questo verso, uno può entrare nella storia della musica. Lui c’era già, e non a caso. Quelli che suonano le chitarre, lì dietro, sono Mark Knopfler e Mick Taylor. “Sweetheart like you” ha tutta una sua filologia di metafore e riferimenti al mondo e all’America. Dice anche: “sai, una volta conoscevo una ragazza come te, che voleva un uomo tutto intero, non solo una metà”. Già, ma quell’uomo non era lui, babe.



The Black Crowes - Amorica (1994)

Disarticolato, obliquo, sghembo, irregolare, mai prevedibile. Mai prima di allora una band aveva preso in blocco il rock'n'roll più classico e l'aveva centrifugato con sprazzi di chitarre veementi, aromi soul e gospel, viaggi interstellari e acidi e con una complessità ritmica fino ad allora inedita per la band della Georgia. Già con il precedente The Southern Harmony and Musical Companion, i Black Crowes si erano proposti come la più originale e significativa rock'n'roll band classica degli anni Novanta, ma è con Amorica che raggiungono il proprio climax artistico, proprio nel momento in cui la tensione interna fra i membri del gruppo era giunta a livelli insostenibili. Potenza del rock'n'roll, dei riff feroci di Rich Robinson, del solismo lirico e psichedelico di Marc Ford, di una sezione ritmica potentissima e metronomica e della voce ora suadente e sexy, ora disperata di Chris Robinson. Insomma, un turbinio elettrico e confuso, che dall'elettricità di Gone e Conspiracy porta alle onde di redenzione della conclusiva e spirituale Descending, nella migliore sintesi del decennio fra una calligrafica classicità ed un marcato spirito innovatore, che mai più la band dei fratelli Robinson sarebbe stata in grado di eguagliare.  (Mia valutazione:  Buono)

(Gabriele Gatto)

1 dicembre 2016

Le migliori 17 canzoni di Bob Dylan #15

Hurricane
(Desire, 1976)

“Hurricane” è una gran canzone, incalzante, con la stessa progressione di “All along the watchtower”, ed è anche uno degli ultimi singoli di successo di Dylan. Racconta del pugile Ruben Carter, accusato ingiustamente di omicidio. Il grosso del lavoro lo fa il violino di Scarlet Rivera. Il caso Carter fu chiuso dieci anni dopo, quando l’accusa decise di ritirarsi dopo che una sentenza aveva annullato le precedenti condanne. Nel 1999 venne anche il film con Denzel Washington.



Accadde oggi...

1944: Nasce John Densmore, batterista dei Doors.

1951: Nasce Jaco Pastorius, virtuoso del basso elettrico. Dopo essere diventato una star all'interno dei Weather Report, verrà assassinato in una rissa fuori da un locale il 21 settembre 1987.

1976: Gli sconosciuti Sex Pistols appaiono a un talk-show condotto dal presentatore Bill Grundy: lo riempiono di parolacce, e in un attimo sono il gruppo più noto d'Inghilterra.