26 aprile 2017

Echo & The Bunnymen 1987 (Full album)

Beastie Boys - Paul's Boutique (1989)

John King e Mike Simpson hanno cominciato trasmettendo musica hip hop alla radio del college: alla metà degli anni Ottanta sono gli unici a farlo, nell'area di Los Angeles. Poi hanno cominciato a mettere i dischi alle feste e facendosi chiamare Dust Brothers sono finiti a produrre i rapper Tone-Loc e Young MC. I Beastie Boys sono nati come gruppo punk hardcore alla fine degli anni Settanta. Poi hanno scoperto il rap, e Rick Rubin della Def Jam ha scoperto loro: il risultato è Licensed To III, un album uscito nel 1986 che rimarrà negli annali come il disco hip hop pili venduto del decennio. Considerati benevolmente discoli, o dai maligni (finti) idioti, provocano e colorano di demenza un rap fatto da bianchi, e pure di buona famiglia. Una novità assoluta, a questi livelli. Cosi, quando si separano da Rubin e dalla sua macchina per costruire hit, tutti li danno per persi, finiti. E vero, in un certo senso, è vero fino a quando le strade dei Dust Brothers e quelle dei Beastie Boys non si incontrano. E vero: in quel momento esatto, i vecchi Beastie Boys finiscono, e ne cominciano di nuovi. Paul's Boutique, l'album che celebra l'incontro e decreta la rinascita, è in larga misura opera dei due produttori, che infatti stanno lavorando a un disco tutto loro quando vengono ingaggiati dalla band. L'idea di fondo parte dai Public Enemy di It Takes A Nation Of Millions. . . , ma punta decisamente lontano, grazie anche alle possibilità offerte dai nuovi campionatori digitali. Il «camPione» non è pili un frammento, un loop preso in prestito e usato ai propri fini, ora è l'elemento base di un processo molto pili sofisticato che produce nuova musica a partire dalla vecchia. Un perfetto esempio di tecnica e approccio post-modem applicati alla muSica. E stato calcolato che in Paul's Boutique sono presenti i fantasmi di pif di cento altre canzoni, dei Beatles, di Curtis Mayfield, dei Pink Floyd, Sly Stone... C'è tutto un mondo, dentro questo album (che non a caso si chiude con B-Boy Bouillabaisse, la zuppa di pesce dei B-Boy, più chiaro di cosi), che però riesce magicamente a non dare mai l'impressione del minestrone. Piuttosto, l'immagine che viene alla mente è quella del caleidoscopio di colori, il che rimanda a un carattere psichedelico nei suoni e a un rap che non schiaccia mai le basi musicali su cui poggia. (Mia valutazione: Buono)

di P. M. Scaglione - Rock! (Einaudi)

25 aprile 2017

Angus Stone - River (Joni Mitchell cover)

Ella Fitzgerald, la più grande cantante di jazz

Nasce a Newport News la cantante Ella Fitzgerald. Nel 1934 partecipa a una competizione canora per dilettanti all’Apollo Theatre di New York. Vinta la gara, Ella Fitzgerald viene notata e comincia a cantare nella band di Chick Webb. Nel 1941 inizia la carriera da solista che la porta a essere considerata forse la più grande cantante jazz della storia. Rimangono memorabili i suoi duetti con Louis Armstrong. Ella Fitzgerald muore a Beverly Hills nel 1996.

24 aprile 2017

Jeff Healey

Jeff Healey (1966 - 2008) chitarrista cieco di Toronto, irrompe sulla scena rock blues internazionale nel 1988, grazie a un solo album e ai video di See The Light e My Little Girl, che ne evidenziano l'inconsueto approccio strumentale. Haley suona infatti seduto, con la Stratocaster appoggiata sulle ginocchia, agendo sulle corde con tutta le dita della mano sinistra e cavandone frequenti ed esasperate "bent notes", usando spesso il pollice sulle note più alte.


Jake Xerxes Fussell – What In The Natural World (2017)

di Fabio Cerbone

Cercatore d'oro del folklore americano, giovane e anomala presenza nel panorama roots di queste stagioni, Jake Xerxes Fussell afferma il suo ruolo di errante chitarrista alla scoperta di tesori nascosti della tradizione. Facile accostare la sua opera al Ry Cooder degli esordi, anche per l'aproccio divulgativo e non strettamente rigoroso, e mai paragone fu al tempo stesso più azzeccato e insostenibile, nonostante tutte le possibili somiglianze stilistiche (sono presenti nei tratti di piedmont blues e di folk appalachiano allo strumento). C'è tuttavia una storia personale che testimonia la qualità del musicista e il suo sincero amore per la materia: figlio di Fred C. Fussell, a sua volta fotografo, ricercatore e musicologo sul campo, un po' sul modello di Alan Lomax, Jake è cresciuto tra le voci della memoria americana, imparando vecchie canzoni folk insieme agli amici del padre, gli altrettanto celebrati George Mitchell e Art Rosenbaum.

Con una compagnia simile è logico che Jake Xerxes Fussell finisse per elaborare la sua figura di studente e archeologo della musica delle radici (qui di ogni brano è riportata la fonte originale e le diverse interpretazioni), ma con una sensibilità e un gusto che non sono quelli di un maniaco del passato, un cultore di fumosi 78 giri persi nel tempo. What in the Natural World, seguito dell'omonimo e rivelatore album di debutto, è ancora una volta una raccolta di frammenti d'America che si tengono insieme grazie a una visione musicale chiara e ricca di bizzarrie e curiosità. Questa volta non è soltanto la tradizione in sé ad infondere la musica di Fussell: accade nella scelta di un repertorio più "contemporaneo", che passa dall'iniziale Jump For Joy di Duke Ellington alle sconosciute composizoni di Helen Cockram (Pinnacle Mountain Silver Mine, un brano del 1979) e Jimmy Driftwood (St. Brendan's Isle, datata 1960). Jake si dimostra interessato alle connesioni fra passato e presente, cercando di scovare l'anima di una nazione nelle sue più disparate forme di espressione folk. Ecco perché qui si passa da un classico come Bells of Rhymney (resa popolare da Pete Seger e dai Byrds) alla più scura delle murder ballad per bambini di Lowe Bonnie (finale dell'album cantato in coppia con la voce femminile di Joan Shelley).

In questa profonda e misteriosa operazione, Fussell unisce i brani nel segno del titolo stesso: What in the Natural World, senza punto interrogativo, può essere un'asserzione ma anche una domanda nascosta e il tema del rapporto tra l'uomo, i segreti e la forza della natura mette in comunicazione questo materiale, esaltato dal suono placido, cristallino della chitarra dello stesso Jake Xerxes Fussell. Sceglie un profilo candido, un mood rilassato che dalle trame country blues di Have You Ever Seen Peaches Grwing on a Sweet Potato Vine (il nonsense e l'ironia di certo folklore sudista in evidenza) approda ai panorami western sconfinati di Canyoneers e St. Brendan's Isle. A fare da supporto una band altrettanto parsimoniosa: la steel guitar di Nathan Golub (Mountain Goats) e il quasi omonimo Nathan Bowles, che fra piano, banjo e melodica crea una coperta leggera e accogliente per il lavoro chitarristico di Fussell, mentre le parti ritmiche (Casey Toll al basso e il citato Bowles alla batteria) sono spesso accennate.

Simboleggiato dal dipinto di copertina di Roger Brown (olio su tela del 1976), rappresentante della cosiddetta scuola dei 'Chicago Imagists' e artista influenzato dai contrasti fra cultura urbana e bucolica, tra ambiente umano e natura, What in the Natural World ne è l'esatta trasposizione in musica.


23 aprile 2017

The Swell Season - Lies



Una bugia fa in tempo a viaggiare per mezzo mondo mentre la verità si sta ancora mettendo le scarpe.

Mark Twain

Accadde oggi...

1936: Nasce a Vernon, Stati Uniti, Roy Orbison, cantante e autore: i suo maggiori successi sono stati "Only the Lonely", "Oh, Pretty Woman" e "In Dreams". Morirà il 6 dicembre 1988.

1991: Muore Johnny Thunders, 'vice' di David Johansen nei New York Dolls. Era nato con il nome di John Anthony Genzale, Jr. a New York, il 15 luglio 1952.

2005: Viene caricato il primo video sulla piattaforma, "Me at the zoo": nasce YouTube.

22 aprile 2017

Ella Fitzgerald


Lee Tanner - Ella Fitzgerald, Date Unknown

Accadde oggi...

1922: Nasce a Nogales, Stati Uniti, Charlie Mingus, contrabbassista jazz. Morirà il 5 gennaio 1979.

1945: Nasce ad Alessandria d'Egitto Efstràtios Dimitrìu, ovvero Demetrio Stratos, voce degli Area. Cantante dalla vocalità straordinaria e sperimentatore musicale, morirà il 13 giugno 1979.

1967: Nasce a Napoli Gennaro Della Volpe detto Raiz, voce degli Almamegretta e solista.

2013: Muore il musicista folk statunitense Richie Havens, che aprì lo "storico" festival di Woodstock 1969. Era nato a Brooklyn il 21 gennaio del 1941.